Coltivatori di idee

Mai come nella nostra epoca, l’adolescenza è diventata una fase della vita complicata, segnata troppo spesso da profonde tristezze e soffocamento di energie nelle nostre giovani generazioni in crescita. Oltre alle difficoltà legate alla fase che stanno attraversando, essi trovano una difficile collocazione all’interno della comunità. I modelli virtualizzati ed estetizzati, la non educazione ad internet e all’uso dei social network, hanno reso sempre più narcisistiche le loro possibilità di espressione. Il presente progetto mira a coinvolgere adolescenti tra i 14 e i 18 anni nell’ideazione e progettazione di attività di tipo animativo dedicate sia ai loro coetanei che ai bambini più piccoli e che li vedranno promotori partecipi della vita dell’associazione. I ragazzi saranno accompagnati e guidati da figure educative professionali di riferimento che assumono funzioni di guida, di accompagnamento, di progettisti, di esperti e consulenti, di conduttori di gruppi di approfondimento o di acquisizione di specifiche capacità e conoscenze, di ascolto e di elaborazione delle negatività, di incoraggiamento e di supporto. 

 

La filosofia alla base della nostra proposta è quella dell’educazione diffusa, che si fonda sull’idea che bambini e ragazzi possano trovare nella vita sociale nel suo insieme le opportunità viventi per esperienze che li portino progressivamente a divenire ciò che più profondamente sono. Una tale educazione vede bambini e adulti impegnati insieme nel mondo, con ruoli differenti ma all’interno di una responsabilizzazione di entrambi a rendere ospitale e stimolante la vita sociale nel suo insieme. L’educazione diventa un appassionato impegno a vivere e cooperare realmente alla vita di tutti, con l’assistenza di educatori adulti che offrono la loro esperienza e il loro sapere generosamente. Tale assunto diventa vero ogni volta che gli adulti consentono ai più giovani di sperimentare le loro idee, i loro progetti in modo autonomo e autodeterminato, senza valutazioni e senza minaccia. 

 

Il criterio di orientamento principale è l’attrazione appassionata, cioè il desiderio, l’interesse, la curiosità che inevitabilmente spingono a mettersi in gioco e ad apprendere dall’esperienze reali offerte in primo luogo dal territorio. In questo modo restituiamo l’iniziativa e la città ai ragazzi e alle ragazze, così che tornino in circolazione per le strade ma non per abbandono bensì per appartenenza. Le esperienze di associazionismo vengono elaborate educativamente attraverso attività esperienziali da svolgere nel territorio (visite e esplorazioni, interviste e osservazioni, video reportage e inchieste, progetti e costruzioni, erogazione di piccoli servizi, partecipazione a momenti decisionali e consultivi, seminari, creazione di opere simboliche, di spettacoli, di feste, di manifestazioni ecc.) e attraverso momenti di approfondimento, di riflessione, di esercizio critico, di studio, di acquisizioni tecniche in luoghi protetti, di alimentazione culturale e preparazione cognitiva. I ragazzi e le ragazze avranno così modo di sviluppare e consolidare competenze trasversali volte a rafforzare l’autonomia e l’autodeterminazione (capacità progettuali, di problem solving, lavoro di gruppo, organizzazione, team building, tecniche di colloquio, negoziazione, ecc.) affinché possano scoprire se stessi, i propri desideri e le proprie attitudini in massima libertà, con la cura calorosa e attenta di adulti che li aiutano a dare forma alle loro passioni.

 

 

Le nostre finalità sono:

- Promuovere traiettorie di sviluppo positive;

- Contrastare le condizioni di disagio e di marginalità giovanile;

- Offrire spazi di sperimentazione personale e di gruppo;

- Offrire spazi di espressione ed elaborazione culturale;

- Conoscere e valorizzare il territorio;

- Sostenere e promuovere l’associazione e i suoi valori di riferimento;

- Condividere modelli educativi.